La velocità della libertà...
Il primo grande amore sportivo.
L'handbike mi ha dato la possibilità di tornare a competere e di sentirmi di nuovo parte di un mondo di sport, fatica e passione.
Non amo definirmi attraverso i record o i risultati. Sono semplicemente una persona che, dopo un momento difficile della propria vita, ha trovato nello sport la forza per ripartire e continuare a guardare avanti.
Il mio percorso mi ha portato molto più lontano di quanto avrei immaginato: dai Giochi Paralimpici ai Guinness World Records, fino al golf adattivo e alle competizioni internazionali di oggi.
Ma dietro ogni risultato non ci sono soltanto il mio nome e la mia fatica. Ci sono persone, famiglia, amici, aziende e sostenitori che hanno camminato insieme a me.

Nel 1997 un incidente ha cambiato profondamente la mia vita. Ho dovuto imparare molte cose da capo e affrontare una realtà completamente nuova.
Lo sport è diventato, poco alla volta, uno strumento per ritrovare autonomia, motivazione e fiducia.
Non è stato un percorso semplice e non lo è ancora oggi. Ci sono giornate positive e altre più difficili. Ho imparato però che anche un piccolo passo può avere un grande valore quando permette di continuare ad andare avanti.

L'handbike mi ha dato la possibilità di tornare a competere e di sentirmi di nuovo parte di un mondo di sport, fatica e passione.

Nel 2012 ho avuto l'onore di rappresentare l'Albania ai Giochi Paralimpici di Londra nell'handbike.
Essere il primo atleta a rappresentare il Paese ai Giochi Paralimpici e portare la bandiera durante le cerimonie di apertura e chiusura è stato qualcosa di difficile da descrivere.
Dietro quella bandiera c'erano il mio Paese, la mia famiglia, la mia società dove lavoro e tutte le persone che mi avevano accompagnato fino a quel momento.
Nel corso degli anni ho affrontato alcune sfide particolari. Sono numeri importanti, ma quando li guardo penso soprattutto alla preparazione, alle difficoltà e alle persone che erano accanto a me. Un Guinness World Record porta il nome di un atleta, ma dietro quel nome c'è sempre una squadra.



Dopo tante esperienze sportive, il golf mi ha regalato una nuova sfida. Grazie al Paragolfer posso giocare in posizione verticale e condividere il campo con tanti altri golfisti.
Il golf mi ha insegnato soprattutto una cosa: l'umiltà. Puoi giocare bene oggi e sbagliare domani. Si accetta il colpo appena giocato, si impara e si pensa a quello successivo.

Quando siamo sul tee di partenza non voglio essere considerato soltanto "un atleta disabile". Voglio essere semplicemente un golfista.
Ognuno con il proprio swing, il proprio handicap, i propri errori e la propria passione. Per me questa è inclusione: non sentirsi diversi, ma sentirsi parte dello stesso gioco.

Una tappa importante del percorso europeo.
Un'altra esperienza internazionale, con nuovi campi, persone e sfide.
4° posto Stableford con 38 punti; secondo giro annullato per maltempo.

Questo è il calendario dei tornei che desidero disputare nel 2027, compresa la qualifica per lo U.S. Adaptive Open. Tutte le date e le partecipazioni sono ancora da approvare e confermare.

La mia famiglia. Il mio club. Le persone che mi seguono negli allenamenti e nelle competizioni. Le aziende e i partner che sostengono i miei progetti. Gli amici che spesso lavorano dietro le quinte senza apparire nelle fotografie.
A loro appartiene una parte importante di ogni risultato. Senza il loro sostegno, molte delle esperienze che racconto in queste pagine semplicemente non sarebbero state possibili.
Il ParaGolf Europe Tour 2027 è una sfida sportiva, ma anche un progetto di inclusione e condivisione. Il tuo sostegno può aiutarmi a continuare a gareggiare a livello internazionale e a mettere la mia esperienza a disposizione di altre persone con disabilità che desiderano avvicinarsi al golf.
Non cerco qualcuno che finanzi semplicemente una stagione sportiva. Cerco persone, aziende e organizzazioni che possano riconoscersi nei valori che provo a portare sul campo: rispetto, inclusione, determinazione, umiltà e voglia di continuare a crescere.
Attraverso i miei canali social condivido allenamenti, competizioni internazionali, viaggi, risultati, momenti dietro le quinte e soprattutto le persone che rendono possibile questo percorso.